Ma quale Ingegneria Informatica?!

31 07 2008

Oggi voglio parlare di Ingegneria Informatica….

….Ingegneria?!Ma quale Ingegneria!

Si, perchè secondo il mio parere l’Informtica non dovrebbe essere considerata una scienza ingegneristica.

Se prendiamo Wikipedia e facciamo una ricerca troveremo immediatamente:

“Ingegneria: scienza applicata alla risoluzione di problematiche che concorrono alla soddisfazione dei bisogni umani; più in generale l’ingegneria è Scienza delle soluzioni. In quanto tale, l’ingegneria è da intendersi come sinonimo di tecnica di alto livello, e non deve essere confusa con le tecnologie, rami che appartengono sia alla scienza che alla stessa ingegneria.

e ancora:
L’ingegneria applicando le norme tecniche fornisce metodi, progetti e specifiche per la produzione(costruzione) di un bene fisico, di un prodotto o di un servizio, e più in generale per lo sviluppo e il controllo di un processo industriale.

Ora cerchiamo Inegneria Informatica:

L’ingegneria informatica è la branca dell’ingegneria che si occupa dell’analisi, dello sviluppo e del progetto dei sistemi per l’elaborazione dell’informazione.
Un ingegnere informatico è quel professionista in grado di svolgere attività nella pianificazione, progettazione, realizzazione, gestione e esercizio di sistemi e infrastrutture per la rappresentazione, la trasmissione e l’elaborazione delle informazioni.
È un esperto delle applicazioni teoriche e organizzative legate all’informatica, con conoscenza di programmazione nei principali linguaggi quali il C/C++ o il Java.

Bene, tutto chiaro, ma passiamo alla pratica:

Prendiamo un qualunque altro Ingegnere che può benissimo essere Civile, Industriale, Elettrico, Meccanico, Edile, Aerospaziale e chi più ne ha più ne metta,

1. una volta laureati, passando l’esame di stato possono iscriversi all’albo degli inegneri ed esercitare così la propria professione con la possibilità di firmare progetti e qundi avere un valore aggiunto per la propria figura.

All’ Ingegnere informatico a che serve la firma? Assolutamente a nulla, quindi è pressoche inutile sostenere l’esame di stato e iscriversi all’albo, se non per essere chiamati Ing. e non solamente Dott.

2. le conoscenze acquisite durante il percorso formativo uniersitario sono un cavallo di battaglia con cui potersi “vendere” alle imprese , perchè se volgiono quel tipo di persona devono per forza sciegliere un Ingegnere.

L’ingegnere informatico è unico nel suo genere? Assolutamente no, ad una software house può benissimo andare bene qualunque altra figura (non laureata) che conosca il C++ o il Java e che sicuramente non avrà le pretese di un laureato (in termini economici).

3. la laurea triennale differisce dalla laurea specialistica oltre che dalle conoscenze che si possono acquisire anche dal tipo di figura che si viene a formare. Un laureato triennale (non informatico) iscritto all’albo e quindi ingegnere junior, ha meno valore di un qualsiasi Perito (vedremo nel prossimo articolo perchè), mentre un laureato specialista con l’iscrizione all’albo diventa a tutti gli effetti ingegnere e quindi con il massimo valore professionale.

L’ingegnere informatico specialista ha più valore di uno triennale? Assolutamente no, dato che comunque non deve firmare nulla e qundi come abbiamo già detto l’iscrizione all’albo è praticamente inutile, un inegnere specialista ha solo più conoscenze di uno triennale, ma quest’ultimo può benissimo avere acqusito queste conoscenze sul campo (quindi lavorando) mentre lo specialista ha ultimato gli studi, anzi, le conoscenze saranno sicuramente maggiori e a parità di curriculum dopo la laurea triennale, un informatico con esperienza ha sicuramente più valore di un laureato specialista senza esperienza.

4. nel corso di studi ha effettuato gli esami propri dell’ingegneria, come Fisica, Matematica, Chimica (solo alcuni), Geometria, etc. tutti esami che comunque gli serviranno nella propria attività professionale, quindi NON inutili a fini lavorativi.

A cosa serve la fisica/chimica/matematica/geometria a un Ingegnere Informatico? Assolutamente a nulla, quindi perchè continuarla a chiamare ingegneria? Bella domanda vero?

5. l’esame di stato per diventare ingegnere “junior” è fatto ad hoc per i soli laureati provenienti da una laurea in inegneria, quindi se un ragazzo vuole praticare la professione da ingegnere deve per forza fare quel corso di studi.

Solo lo studente che ha fatto Ingegneria informatica può essere considerato Ingegnere con l’esame di stato? Assolutamente no, infatti all’Esame di stato per ingegnere “junior”, possono accedervi anche i laureati provenienti da Scienze dell’informazione, quindi con un percorso più semplice e mirato alla sola informatica, cosa che vorrebbe qualsiasi ragazzo che si iscrive a ingegneria informatica.

Quindi quali sono i vantaggi?

Bella domanda…bè, se vi piace l’informatica, sicuramente con il percorso di tipo Ingegneristico avrete nel curriculum un valore aggiunto rispetto a un laureato in scienze dell’informazione, infatti solo perchè avete fatto ingegneria avrete dei “punti in più” da parte del selezionatore.

Sicuramente con una laurea in ingegneria informatica avrete conoscenze più generali su tutte le discipline informatiche e non, compreso tutte le altre scienze.

Quindi sciegliere o meno Ingegneria Informatica?

Se posso darvi un consiglio pensateci bene, pensate soprattuto a cosa vorreste fare “da grandi”, un programmatore non capita spesso che diventi un Manager ICT! E un sistemista apprende solo con l’esperienza sul campo, quindi una laurea triennale giusto “per fare curriculum” può andare più che bene!

Qual’è la vostra opinione in merito?

ps: come alcuni di voi sapranno sono laureato in Ingegneria Informatica.


Azioni

Informazione

27 risposte

1 08 2008
Cristina

Beh, putroppo hai ragione…però laureato o meno è la persona nel lavoro che deve fare la differrenza! e tu la fai! Sei molto bravo! E cmq se non fossi laureato in ingegneria ora non avresti quel lavoro, non saresti neanche stato preso in considerazione! Certo, solo la laurea di per sè non serve a molto, bisogna anche essere dotati, appassionati e saperci fare per poter fare carriera! E, come ho detto prima, tu lo sei! Ed è per questo che COMUNQUE ANDRA’ SARA’ UN SUCCESSO!!!!!

2 08 2008
django

Ma allora degli ingegneri forestali che si può dire ? e dei dottori in scienze politiche ? e scienze della comunicazione che mi rappresenta ? scienze agrarie ? io penso che nell 2008 comunque un ingegnere informatico sia più richiesto di uno forestale e avendo studiato 5 anni in più rispetto ad un perito sia più qualificato di un perito , non si pensi che analisi 1 analisi 2 ecc siano esami semplici chi esce da ingegneria s’è fatto un mazzo tanto per cui è PREPARATO

4 08 2008
c1rc0

Di Ingegnere forestale non sono ferrato, mi informerò con cura poi farò sapere, uguale per gli altri…

Per quanto riguarda l’Ingegnere Informatico bisogna fare delle distinzioni, ovviamente un laureato specialista (5 anni) è più qualificato di un perito ma un laureato triennale nella pratica no!
Per quanto mi riguarda e per quanto ho avuto modo di imparare conoscendo altri Ingegneri neo-laurati, sono tutti veramenre POCO PREPARATI, la differenza tra un laureato e un non laureato, oltre che alle conoscenze che possono essere più o meno utili per il lavoro che si andrà a fare, sta nell’apertura mentale e dalla predisposizione allo studio e quindi all’aggiornamento ormai necessario in qualsiasi tipo di lavoro.

Io la vedo cosi, ho solo fatto delle valutazioni di ciò che ho potuto constatare vivendo nel mondo dell’universita e osservando il mondo del lavoro sotto diversi punti di vista.

23 08 2008
ro

ciao! Anche io penso che ingegneria informatica sia inutile sinceramente! Infatti ho preso scienze informatiche e poi faccio l’ablitazione all’albo degli ingegneri per i possibili datori di lavoro attirati dal nome!!!

24 08 2008
c1rc0

Ciao ro,
bravo, direi che il tuo sia il migliore compromesso per chi vuole semplicemente avere una laurea triennale relativa a materie informatiche

8 09 2008
Pietro

Tutto Vero !!!
Tutto perfettamente sacrosanto. Per non parlare poi del tipo di lavoro che si andra’ a svolgere… Mi spiego meglio :
Sempre seduto dalla mattina alla sera chiuso i ambienti per nulla allettanti.
Contatti umani quasi inesistenti a parte la pausa pranzo che la maggior parte delle volte finisce con il parlare comunque di lavoro.
Se sei del sud non hai possbilita’ di carriera e devi spostarti almeno al centro-nord.
Parliamo del salario….Se sei fortunato quadagni come un polizziotto ma con un contratto da metalmeccanico.

5 10 2008
Francesca

Sono un ingegnere informatico,
penso che l’autore di questo articolo dovrebbe seguire alcuni corsi presenti nel biennio della specialistica.
Vorrei dire alcune cose:
1° appena laureata ho ricevuto una trentina di proposte di lavoro, in grande aziende come analista informatica e non come programmatore.
2° l’esame di stato è importante perchè utile in qualche bando pubblico.
3° non tanto la fisica e la chimica ma la matematica fa parte di ingegnria informatica, provate a leggere qualche algoritmo di data mining.
4° siamo ingegneri a tutti gli effetti e siamo quelli più richiesti
5° come esiste la differenza tra un ingegnere civile e un geometra ,esiste anche tra un perito informatico e un ingegnere informatico

6 10 2008
Graziella

Grande Francesca!
Concordo con tutto quello che dici!!!Anch’io sono un ingegnere informatico e la differenza con un perito la vedo e come!
Tutti (piu o meno )sono buoni a fare programmini… ma la capacità di analisi e progettazione di sistemi complessi non si affronta senza una ottima base di studio!!! E se vogliamo proprio fare un confronto tra programmatori e ingegneri, provate a guardare il codice scritto dall’uno e dall’altro e vi accorgerete subito della differenza! Quando si parla male della nostra categoria e se a parlarne male sono ingegneri di altre categorie penso… ‘è invidia’ perchè le statistiche parlano chiaro… ma quando a parlare male sono altri ingegneri informatici penso… ‘poverini, hanno buttato via 3/5 anni senza sapere cosa stanno studiando’…
e se vogliamo puntualizzare, nella seguente definizione c’è più informatica di quanto l’autore che l’ha proposta ne possa immaginare:
“L’ingegneria applicando le norme tecniche fornisce metodi, progetti e specifiche per la produzione(costruzione) di un bene fisico, di un prodotto o di un servizio, e più in generale per lo sviluppo e il controllo di un processo industriale.“
Io infatti mi occupo della PROGETTAZIONE del software, della raccolta e definizione delle SPECIFICHE di progetto, della PRODUZIONE del software e della fornitura di SERVIZI (informatici) in ambito web… e fino a poco tempo fa sviluppavo software per il CONTROLLO DI PROCESSI (nel mio caso amministrativi, in ambito pubblico – ps. chi credi si occupi del controllo sei processi??? ) quindi caro il mio ‘ingegnere informatico’ leggiti un po di vocabolario… mi sembri un po confuso…

6 10 2008
c1rc0

Ciao Francesca, mi fa molto piacere che tu abbia risposto al mio articolo, almeno cosi ho anche il parere di chi qualcun’altro…vediamo un po se riesco a risponderti…

1. sono stato contattato anche io da diverse aziende, ma tutte aziende medio/piccole, tranne una (molto conosciuta) che però offriva un contratto a progetto (RIDICOLO!!!). Forse è anche a causa del fatto che abito in un paese di provincia, nulla a che vedere con le città come Milano, Firenze, Roma…
2. l’esame di stato per i bandi secondo me può diventare utile se lavori in proprio, altrimenti c’è già il capoprogetto o il titolare che prende i lavori e poi li firma.
3. per quanto riguarda la matematica e la geometria hai ragione, nell’articolo mi sono lasciato trasportare un po…
4. Si, siamo molto richiesti, ma per fare cose che possono fare anche altri laureati e non, vedi il punto “Quindi quali sono i vantaggi?” del mio articolo
5. Nella pratica non è proprio cosi, almeno per quanto riguarda la laurea triennale…leggi l’articolo “Albo dei Periti o sezione B dell’albo degli Ingegneri?”, capirai il perchè.

Con questo non voglio assolutamente dire che sputo o straccio la mia laurea (ci mancherebbe) anzi, mi è servita per trovare il mio attuale lavoro, ma ho solo voluto spiegare il mio percorso e quello che ho percepito dopo essermi laureato e aver affrontato il problema di trovare lavoro…dalle mie (poche) esperienze e colloqui (circa una 20ina).

Ciao ciao.

10 10 2008
c1rc0

Ciao Graziella, benvenuta sul mio blog, grazie della visita e del tuo commento.

Dal quel che ho potuto osservare, nessuno dei miei ex compagni sanno realmente Analizzare e/o Progettare alcun tipo di sistema! (almeno per quanto riguarda i laureati triennali)

Quali sono queste statistiche di cui tu parli? Io ne ho lette molte e non sono poi cosi illuminanti per noi informatici laureati!

Sono sicuro che ad occuparsi del “controllo dei processi”, come dici tu, sia un informatico, ma ti assicuro che non è perchè hai una laurea che coprivi quel profilo, poteva benissimo starci un NON laureato che aveva le giuste conoscenze in merito (e ce ne sono)! Se anche eri iscritta all’albo, non ti serviva per quel determinato posto, perche non dovevi firmare nulla, o sbaglio?

Ho letto bene il vocabolario, e ho fatto diverse ricerche (vedi wikipedia) e sono sicuro di quelle poche cose che dico…almeno fino a quando qualcuno non mi smentirà palesemente, cosa che fino ad ora non è successa.

Vi ringrazio nuovamente per tutti i commenti che lasciate.

ps: si, forse (sicuramente), ho buttato via 3 anni di studio (e non vorrei che qualcun’altro facesse il mio stesso errore), però mi è servito a tante altre cose…

21 10 2008
Studente ingeneria informatica

Mi dispiace molto per quello che hai scritto…
Le conoscenze dell’ingegnere informatico sono più che mai interdisciplinari e coprono un’ampia parte del settore ICT.
Un ingegnere informatico è presente ovunque ci sia un qualunque problema di elaborazione dell’informazione. La sua potenza è proprio la capacità di saper intervenire a qualunque livello, data l’ampia gamma di conoscenze a sua disposizione. Può essere un buon progettatore “software”, un buon architetto di sistemi embedded(presenti praticamente ovunque), un buon sistemista capace di realizzare sistemi di controllo di ogni tipo, e soprattutto un ottimo progettista digitale. Si occupa inoltre della sicurezza ed affidabilità dei sistemi distribuiti, di progettazione e manutenzione di reti di calcolatori, per non parlare delle approfondite nozioni di elettronica che si ritrova ad avere.
Il tutto condito dalle capacità di progetto di sistemi di trasmissione numerica(digitale) dell’informazione.
Credo profondamente nel fatto che l’ingegnere informatico sia una delle figure più importanti del mercato poichè è responsabile assieme a tutto il settore dell’informazione allo sviluppo tecnologico della nazione. Le materie che studia richiedono un approccio fortemente ingegneristico al contrario di quanto dici,nel senso che richiedono una grande capacità di applicare nozioni matematiche e fisiche per la progettazione di qualunque cosa, anche nel software per lo studio di euristiche e complessità, come tu sicuramente saprai. Quante volte hai incontrato un problema di ottimizzazione che richiede l’utilizzo della teoria ingegneristica dei fenomeni aleatori o della ricerca operativa? Tutto ciò per non parlare dei problemi che ci sono nel controllo dei sistemi e nella progettazione di sistemi digitali…
Pochi mesi fa ho seguito un seminario tenuto da due ingegneri informatica che lavorano nel settore militare di finmeccanica e sono responsabili del settore che sviluppa software e hardware necessari al controllo dei missili. Il mio professore di sistemi operativi(ingegnere informatico) realizza applicazioni per il controllo del traffico aereo.Il mio professore di reti logiche(ingegnere informatico) realizza sistemi embedded a livello sia hardware che firmware ed è un genio della progettazione digitale.Ti ho citato esempi di ingegneri informatici che ricoprono ruoli di grande responsabilità come è giusto che sia.
Credo fortemente in questa figura e sono molto rammaricato dal fatto che un mio collega non faccia lo stesso…
Mi dispiace dirtelo ma credo che tu non abbia compreso a fondo il significato dei tuoi studi e l’importanza e la potenza di possedere capacità così interdisciplinari.

27 10 2008
Alessandro

Ciao a tutti , sono un neo iscritto al primo anno di ingegneria elettronica all’università di palermo , ma sono ancora indeciso se cambiare in informatica l’anno prossimo.
Dopo aver letto questo dibattito piu che intervenire vorrei chiedervi un parere o un cosniglio che mi possa aiutare a compiere il prossimo anno la scelta giusta…io ho due grandi passioni nell’ambito dell’elettronica e dell’informatica ; una è la progettazione di sistemi per l’elaborazione digitale del suono (dato che suono la chitarra elettrica , per chi se ne intende mi riferisco a distorsori , reverberi , delay , amplificazione ecc) , l’altra invece è lo sviluppo e la creazione di videogames. Oltre a questi “lavoretti” molto fantasiosi , rimango molto affascinato sia dall’una che dall’altra branca dell’ingegneria , quindi la mia domanda , forse un po ingenua , è quale tra elettronica e informatica è il migliore indirizzo?
Per quanto riguarda le argomentazioni di c1rc0 , direi che non ha tutti i torti…l’ingegneria informatica è un indirizzo molto snobbato e sottovalutato , soprattutto da parte di altri ingegneri e forse il motivo sta proprio nel fatto che oggi come oggi nell’ambito informatico (almeno per quanto riguarda l’italia , poi io sto a palermo quindi vi lascio immaginare…) lavorano molto di più i tecnici non laureati (mio fratello è un sistemista di reti e lavora per la maggiore azioenda informatica della sicilia) che ingegneri specializzati.E’ pur vero però che , come detto sopra , alcuni lavori piu specialistici richiedono maggiori conoscienze di quelle necessarie a sviluppare programmini java ; prendiamo l’esempio dell’industria dei videogiochi , io credo che (ovviamente uscendo dall’italia) gli ingegneri informatici siano la risorsa primaria , e non credo che softwerhouse come la ubisoft in francia (per non andare molto lontani) si affidino a personale non specializzato.

29 10 2008
Studente ingegneria informatica

Caro Alessandro, per sviluppare giochi servono programmatori e non ingegneri informatici…
Non è vero che in Italia si sottovaluta questa figura, bensì direi proprio che non si conoscono le sue reali conoscenze ed ambizioni.
Ricorda che le associazione (per molti inevitabili) ingegneria informatica computer e ingegneria informatica software sono quantomai errate.
E’ vero però che se vuoi intraprendere una delle facoltà del ramo di ingegneria e sei interessato in sviluppo di videogiochi, quello di informatica è il più indicato. Inoltre una tale scelta non ti precluderebbe la possibilità di dedicarti ai sistemi di elaborazione del suono; a dimostrazione di ciò ti posso dire che ho nel mio piano di studi l’esame di elaborazione di segnali multimediali e svariati esami di elettronica.
Buona scelta ciao

30 10 2008
c1rc0

Ciao Alessandro,
se fossi in te io cercherei di capire bene quello che voglio “fare da grande”, è giusto coltivare le proprie passioni, ma occorre avere in testa quali sono le possibilità che offre il mondo del lavoro (in italia e non).

Lo sviluppo dei videogames è un ambito meraviglioso ma aimè non è facilissimo trovare lavoro in aziende che creano questo tipo di applicazioni, comunque sia se dovessi decidere di continuare con il tuo percorso formativo (ing. elettronica) non significa che tu non possa coltivare questa passione personalemte, magari inserendo alcuni esami di ing.informatica (specialmente nella laurea specialistica) nel tuo piano di studi.

Hai ancora un anno per decidere, ti consiglio quindi di parlare anche con qualche professore di uno e dell’altro corso di studio.

ps: la decisione può cambiare anche in base al fatto di fermarsi alla triennale o continuare con la specialistica.

3 11 2008
Edoardo

Ciao,

mi sono laureato da poco in Ing. Informatica (triennale).
Mi sto preparando all’esame sez. B, settore dell’Informazione.
Penso in questo momento ad una cosa: che uno nella vita può fare tutto anche senza studiare una riga di niente, vedi Bill Gates che ha lasciato l’università al secondo anno di Haward o quello che ha inventato (non ricordo il nome) Face Book che a 24 anni ha lasciato l’università x fare tanti soldini.
C’è gente che al mondo ha studiato tantissimo prendendo pokissimi spiccioli e c’è tanta altra gente ignorantissima ma con le mani d’oro.
Ma poi c’è anche gente che non è nata in Italia e che vive meglio di noi ma anche altra gente che non è nata in Italia e che vive peggio di noi.
C’è chi ha copiato tantissimi esami (uh, quanti ne conosco….) ed ha il tuo stesso titolo e c’è chi ha avuto sfiga e somme di sfighe rallentando gli studi.
C’è chi rischia x fare qualcosa di buono al mondo e c’è chi ha fretta di sistemarsi in un luogo sicuro prendendo uno stipendio sicuro senza avere altri pensieri.
C’è quello che ha avuto un punto in più di te xkè ha dato l’esame il mese successivo…ah, se stessimo qui a guardare anche i voti…quanto c’è da dire!!
E poi la preparazione dei docenti…ci sono quelli che sanno insegnare ma non sanno giudicare…e poi ci sono quelli che sono grandi progettisti ma che non sanno tramandare il loro sapere…
Ma quanti miei colleghi (ing. informatici) conosco che non toccano una linea di codice…(e forse mai toccata nella loro vita…) che non fanno ciò x cui hanno studiato….quanti…!!
Ho conosciuto dott. informatici (=non ing.) che dopo la laurea hanno fatto i rappresentanti di vendita o semplici impieghi statali in comuni piccoli smarriti…un mio amico ha addirittura 2 lauree, una in ing. delle telecom. ed un’altra in ing. spec. delle telecom….sai cosa fà????????? il rappresentante della 3 (vendita dei contratti porta a porta), diventato capo area (x l’impegno e non x la laurea) e guadagna 2000 euro al mese!!!
E chi si laurea allora in Ing. Nucleare, quanti secoli dovrà aspettare in Italy prima di esercitare ? e x l’Ing. Nucleare ha senso la libera professione???
Se sai di più di un altro, tutto riguadagnato! Se sai come si fanno i soldi più di un altro tutto riguadagnato!
(ovviamente separando le persone oneste dalle disoneste….anche qui possiamo aprire un lungo discorso….medici arrestati, avvocati arrestati, giudici compromessi…ma anche ing….) good luck!
Edoardo

14 02 2009
battiz

l’ingegneria informatica è una farsa!
o almeno lo è cosi’ nel politecnico della mia città…
O siete informatici O siete ingegneri!
Agli informatici nn serve un Fisica 2 o un Chimica o altri esemi tipici di una formazione base da ing.
Io sono informatico di laurea in informatica pura (ex scienze dell’informazione) e vi assicuro che facciamo molta + ingegneria del software noi che nn gli ing.inf. e che quindi quella benedetta firma e quel benedetto albo spetta di diritto, per formazione e compentenze + a noi che ad altri!

scusate lo sfogo ma gli ing. con la pancetta e senza capelli che vogliono fare gli informatici capelloni e barbuti proprio nn li sopporto :D

In italia ancora nn entra in testa questa realta’ e quindi ci costringete tutti ad emigrare o in alternativa a fare il lavoro dei periti informatici :(

14 02 2009
battiz

“vedi Bill Gates che ha lasciato l’università al secondo anno di Haward”

io nn lo guarderei quel ladro li … ha sempre rubato tutto (idee, software, sistemi ecc..) rimpachettandolo con un altro nome e ri-vendedolo a cani e porci spacciandolo come oro colato … in america quanti usano windows?
Pochi … tutti macUser ;)
In italia succede il contrario ma … fino a quando i prezzi dei mac nn caleranno (grazie hackintosh ;D) e la M$ scoparirà definitivamente dalla storia con le sue sViste, uindovs7 e mattonStudio2008 ;D

25 02 2009
Ingegnere informatico

Caro battiz,
credo che a farti parlare sia la pura invidia…
Attualmente sono impegnato in un progetto di una scheda con processore integrato ARM, necessaria ad un’ agenzia di sicurezza privata per il monitoraggio della posizione di alcuni camion, del livello di benzina e della velocità.
Ti assicuro che ogni giorno mi trovo coinvolto in problemi di elettronica, protocolli di telecomunicazione (ad es. GPS), protocolli di rete, scrittura di driver e testing di sensori.

Cosa ne capiscono gli informatici di queste cose?
Cari informatici, noi progettiamo a tutti i livelli , voi programmate ad alto livello.

26 02 2009
battiz

@Ingegnere informatico
magari hai ragione, forse è invidia xchè avrei voluto fare pure io l’ignegnere ricco e pappone ;D

ma quello che voglio dirvi è che ingegneria informatica è un controsenso totale!!!

la vera informatica, CIOE’ QUELLA CHE SI FA AD INFORMATICA PURA (ex scenze dell’informazione) NON HA NEANCHE BISOGNO DI UN MACCHINA, UN PC, UN PCB O UN INTEGRATO, per essere studiata, sperimentata, scritta ecc… ecc…

Adirittura basterebbe carta e penna ;)

La stessa informatica che sta dietro al protocollo del GPS su cui stai lavorando tu in questi giorni … x esempio

Putroppo NOI informatici “PURI” in italia nn esistiamo in quanto siamo ancora ritenuti una VOSTRA OMBRA o adirittura, in alcuni casi, vostri umili suddidi! ;D
Ed è per questo che io come tanti fuggiamo dall’italia verso paesi dove hanno capito che la possibilità di astrarre algoritmi, procedure, oggetti, classi ecc… rende molto di piu’ e in piu’ campi !
In realta’ se proprio volete che la dica tutta SIETE VOI INGEGNERI INFORMATICI LA NOSTRA OMBRA, ovvero siete voi che progettate e realizzate i pc o i mac dove noi possiamo sviluppare le nostre idee! ;D
Le stesse idee che permetteranno a voi di “costruire cose”…

E questo nn è un male xchè come disse qualcuno: “ad ognuno il suo …”

ciao a tutti

nn credo di tornare + su questo blog di ingegneri … ultimamente sto cercando di allonatarmi dall’hardware il + possibile, sia che sia un fantastico ARM ;) che un trogloditico x86 per dare libero sfogo a tutte le mie idee che nascono da fantasia, colori, immaginazione e tante altre cose che nn riuscirebbero mai ad entrare in una memoria cache o in un buffer :D

… nn fa nulla se dovrò usare solo carta e penna o nn poter algoritmizzare le mie idee ma magari un giorno un ingegnerie progetterà una cpu abbastanza potente da farlo :D

ps. voi siete il corpo e noi lo spirto e l’anima, gli uni senza gli altri nn saremmo vivi!

26 02 2009
gIndio

Personalmente ritengo che, dal punto di vista lavorativo conseguire una laurea in (ing.) informatica se intendi restare in Italia sia uno spreco di tempo enorme… tolti pochissimi fortunati casi (di cui Graziella e Francesca pochi post più in alto portano testimonianza) i rimanenti finiranno a progettare (il minuscolo non è casuale) piccole applicazioni web o robetta simili continuamente subissati da manager/commerciali/politici che non avendo la più pallida idea di cosa stanno parlando faranno morire tutto l’entusiasmo/le buone speranze che il neolaureato porta con se… (e i progetti su cui lavora/ha lavorato).

Parlo ovviamente per l’esperienza che ho avuto modo di maturare… Sono ing. informatico, abilitato all’esercizio della professione ed iscritto all’albo (per quel che può significare). Ho cambiato diversi datori di lavoro dal giorno della mia laurea, sempre per mia scelta, sempre cercando nuove, stimolanti, opportunità professionali. Attualmente lavoro per una multinazionale che si occupa principalmente di consulenza e ritengo di poter dire con assoluta certezza che il nostro ambito lavorativo è penoso.

L’ordine è un fantasma inesistente che non cerca in alcun modo di tutelare la nostra professione (stabilmente attaccato alle gonne degli ing. civili/edili/meccanici). L’università/la classe industriale propinano ogni giorno che passa evidenti menzogne sulla continua (falsa) necessità che il nostro paese ha di questa figura professionale al solo fine di ottenere maggiori profitti/minori salari da riconoscere.

Magari qualcuno leggendo questo commento potrà pensare che sono eccessivamente pessimista… ma parlando con molti miei ex-colleghi/amici di Politecnico (o almeno con quelli che fortunatamente continuo a frequentare e sono forse la cosa migliore che l’università mi ha dato :P ) non riesco a scorgere un solo caso differente (…parlo di persone laureate a pieni voti in ing. informatica/elettronica/tlc…).

Ciaolo a tutti…

P.S: Intendo precisare che non ricuso le conoscenze che il Politecnico mi ha dato/mi ha aiutato ad ottenere… tanto meno mi lamento della forma mentis acquisita dopo anni e anni di ’sofferenze’ sui banchi del Poli…
Sono solo molto deluso dalla totale impossibilità di mettere in pratica tali conoscenze nel nostro paese.
Sono deluso dal bassissimo livello dei professionisti IT con cui devo interfacciarmi ogni giorno (quale che sia il loro titolo di studio).
Sono deluso dalle incredibili menzogne che l’università propina in modo totalmente irresponsabile, creano aspettative fallaci verso giovani studenti al solo fine di perseguire i propri interessi…

P.P.S: Detto ciò… viva gli ingegneri :P

6 03 2009
Andrew MacSaints

Ciao a tutti,
vorrei raccontarvi la mia semplice ma variopinta esperienza come studente di ingegneria informatica.

Dopo il diploma con il massimo dei voti e della passione come Perito Informatico, entrai al Politecnico nel fantastico settembre del 2000, passando brillantemente il famoso test di ammissione (piazzandomi tra le prime 250 posizioni). L’inizio fu effettivamente spiazzante: nonostante fossi abituato da primo della classe (non lo dico per vantarmi, anzi..) fin dalle elementari, mi ritrovai ad essere uno studente nella media; accadeva spesso che fossi io stesso ad aiutare i miei amici, quasi tutti meridionali, a preparare esami di natura informatica ma purtroppo raramente mi furono di aiuto per quelli di natura matematica loro che erano stati liceali; era come se parlassimo lingue diverse in un certo senso. Poi ebbi questioni private che mi segnarono nell’umore e divenni piuttosto instabile; in poche parole aumentarono i miei alti e bassi ma soprattutto diminuì in me la passione per gli studi, cercai di guadagnarmi da vivere e portare avanti mille cose, dall’insegnante delle scuole superiori fino al cameriere del bingo, concludendone bene neanche mezza (quando si dice: LEZIONI DI VITA).

Un giorno di settembre 2005 mi alzai e decisi che era ora di risistemarmi del tutto, dato che avevo incontrato una ragazza seria, che volevo concludere al meglio il triennio, per il quale mancava formalmente solo la presentazione della laurea (alla quale ero già al lavoro); certo mi trovavo un poco indietro, giusto quel semestre, ma ormai il mio obiettivo dei cinque anni me lo ero prefissato, anche perchè già stavo seguendo corsi della specialistica ed avevo pure dato un esame.

Accadde però, a poche settimane dalla presentazione della tesi, che la mia vita fosse sconvolta da un male che mi colpì e mi lasciò devastato. Stringendo i denti e grazie al mio compagno di tesi, riuscii a presentarla con qualche mese di ritardo ma fui letteralmente umiliato senza ritegno dai professori, che non diedero praticamente valutazione al mio lavoro o alle mie condizioni di salute; fu per questo che uscii con il minimo che mi potessi aspettare (ZERO PUNTI alla tesi). Da subito fui anche dispiaciuto di aver di fatto penalizzato il mio compagno. Ma così va il mondo universitario. Quel giorno vidi presentarsi timidamente sul palco un ragazzo in sedia a rotelle, credo laureato da casa (l’ormai famosa laurea on-line), raccolse applausi da tutti. Io non pretesi nulla del genere, avevo volutamente nascosto la mia cicatrice e mi trascinavo al meglio da solo sulle mie gambe, nonostante le vertigini, verso il ritiro del fogliettino attestante la tanto attesa laurea. Questa è la vita.
Dal settembre successivo tentai, soprattutto per una questione di orgoglio visto l’esito alla presentazione della tesi, un suicida ritorno agli studi. Ma non ce la feci di fatto a seguire tutte le lezioni, non ero nelle condizioni ideali: la mia fu una rinuncia ufficiale.

Quindi, facendo un sunto, oggi mi ritrovo di fatto Ingegnere (mi è stato detto che di fatto non serve a nulla l’iscrizione all’albo che sia triennale o non) ma invalido. Cosa valgo? Ebbene, valgo una umile (ma così è corretto) pensione di invalidità, un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma da persona “poco affidabile”, quindi a partire dalle 20 ore settimanali e quindi in poche parole ho anche qualche problema con la costruzione di un mio futuro. Ho conosciuto aziende che assumono SOLO Ing. ed altre che vanno SOLO per raccomandazioni. Ragazzi, così è il mondo, non facciamo finta di non saperlo :-)

E pensare che ho sempre avuto la passione per l’insegnamento (come detto, ho avuto esperienze in scuole superiori, ma anche ripetizioni o corsi serali da me costruiti). Ma la legge vuole che per entrare nella graduatoria di insegnante sia necessaria la laurea quinquennale; insomma potrei solo insegnare nei laboratori, cosa che tutto sommato mi piacerebbe parecchio ritentare di fare, ma ovviamente senza il cosiddetto posto fisso in una scuola unica.

Da persona ottimista quale sono posso solo sperare, cercando di darmi da fare il più possibile per quanto mi sia consentito.

Un saluto,
grazie per il tema presentato.

P.S. scusate la mia “divagazione” un poco troppo personale.

20 03 2009
Aniello

Allora

io sono Laureato in ing. Informatica ,sono di Napoli e sinceramente (scusate del termine) mi sono rotto i coglioni!!!

Parliamo sul serio e diciamo come stanno le cose, siamo la categoria piu bistrattata e sottopagata italiana!!
Io personalmente lavoro da 1 anno e programmo in java da 5 anni ,ho 1 corso di formazione su tecnologie Web ,e forse sarò sfortunato io ma acchiappo tutte imprese o di accattoni o che pretendono troppe conpetenze settoriali!!

Attualmente Lavoro per una socità non di informatica alla quale curo il portale WEB,nell’ultimo periodo non faccio praticamente nulla mando solo curriculum la mattina ad altre società e ogni volta che mi chiamano o è un corso di formazione o qualche accattone che mi fa un colloquio vede che in java (ho le palle) cioè che ne so piu di lui e mi propone come al solito ,il solito stage Full time per 400 Euro!!

Nessuno mi ha mai proposto un contratto a progetto e qualla volta che mi chiamano per un cotratto a progetto richiedono piu conoscenze di un Senior Programmer.

Tempo fa fui contattato a progetto di 800 Euro al mese per 6 mesi dal proprietario di una società che vedendo il mio curriculum mi chiamo per sapere se sapevo usare un framework che solo lui conosceva,bhe insomma morale della favola !! Voleva un espertissimo e pisciarlo in mano!!!

20 03 2009
Aniello

Continuando il mio sfogo………..

Mi capia spesso di essere contattato per uno stage……

Io mi domando che cavolo sono Laureato e soprattutto mi chiamate per farvi fare cose che gia so fare e mi volete pisciare in mano io vado in bestia per questo!!!

Tempo fa fui contattato da una società che richiedeva un programmatore PHP ,ovviamente gli dissi che sapevo programmare in php , e lui l’accattone di turno mi propose un attivita di Tirocinante o uno Stage non RETRIBUITO!!

Cioè dico io con quale faccia tosta si propone ad un Ingegnere un attività da Tirocinante…………. E IO DOVREI SGOBBARE PER 6 MESI PRODURRE SOFTWARE PER UN VALORE DI 6 MILA EURO GRATIS!!!

Cioè ragazzi io mi sono veramente rotto le palle di essere preso in giro dagli imprenditori basta ,non so voi come fate a dire che in italia l’ingegnere è una figura richieta e valorizzata!!!

Qua si richiede solo la mente dell’ ingegnere ma non si valorizza il prodotto!!!

un saluto a tutti gli ingegnieri

21 03 2009
mau

salve ragazzi…scrivo più che altro per chiedere consigli e per portare esperienza…conosco un ragazzo che senza alcuna laurea…sa programmare e creare siti web e altri programmi(per aziende,contabilità e cose varie…non scendo nelle specifiche tecniche perchè sono un semplice liceale al quinto anno di scentifico)…questo ragazzo praticamente ha iniziato a creare siti web e programmi per vari enti che vanno dal pubblico al privato(anche semplici negozi,società ecc),diciamo che si è messo in proprio e ora guadagna più di un ingegnere informatico o di un programmatore…quindi morale,io penso che qui ognuno possa dire la sua ma poi non si può fare di tutta l’erba un fascio…
che senso ha lavorare in un’azienda o in una società che sfrutta solo?perchè sperare di essere assunti in una media azienda per prendere solo 1500 euro al mese nei migliori dei casi dopo anni di esperienza?secondo voi si può essere felici e soddisfatti lavorando solo perchè “così prendo 1500 euro e mi compro la macchina,questo mese il celluare nuovo o le scarpe di marca?”
se uno vuole fare ciò che gli piace e soprattutto vuole farlo per se(scusate il termine-fanculo gli imprenditori accattoni),deve “buttarsi” deve aggiornarsi,deve essere continuamente a lavoro,con la mente e lo spirito….non,secondo me,pensare:”vado a lavoro alle 8.00 alle 13.00 finisco,mi danno lo stipendio e sto apposto”….oggi molti hanno questa mentalità(in italia soprattutto)…..è inutile perdere tempo secondo me a cercare di capire chi è più bravo tra informatici,programmatori o ingengeri perchè in fondo ognuno ha la sua specialità e ognuno è portato per una cosa…l’importante è lavorare e mostrare il proprio lavoro….
p.s.secondo me la miglior soluzione è lavorare da soli…non è impossibile ed è un dato di fatto…non ci vuole un grande investimento per avviare un lavoro di programmatore,assistente informatico…in fondo ognuno può fare quello per cui è portato….l’unica cosa che però mi sento di dire è:”perfavore non scrivete più-l’ingengeria informatica non vale-è una beffa-o cose simili…parole delgenere possono pesare sul futuro e sulla vita di un ragazzo che legge per informarsi su quale strada seguire…portate le vostre esperienze così come fatto dall’autore ma non parlate per partito preso o per scherzi cattivi che vi ha riservato la vita….perchè non è detto che debba capitare a tutti,in fondo ci vuole anche fortuna… ;)

scusate il lungo post:mi piacerebbe ricevere vere considerazioni professionali e consigli per il mio futuro considerando che mi piace e mi appassiona l’informatica e mi piacerebbe poter lavorare per conto mio…..magari per chi interessato e disposto si potrebbe continuare su msn con contatti privati…ciao

22 03 2009
Aniello

Allora La mia è un osservazione fatta da ma cioè un Laureato in ingegneria informatica sulla realtà dei fatti!!

Se vuoi Laurearti in Ing. Inormatica per sperare di guadagnare Soldi scordatelo,oggi come stanno le cose conviene come ha fatto quel tuo amico invece di buttare il sangue su cose che nn servono lo ha speso per imparare a programmare bene e far siti WEB ,con il tempo è cresciuto nel settore si è fatto una bella clientela e ora guadagna!!

Bill gates è quello che è ora ,non per un titolo, ma perche ci ha saputo fare!!

Percio tu giovane Liceale non credere ai sondaggi Televisivi o altre boiate che sparano nel mucchio !!

Allora per farti capire come va il mondo lavorativo ti porto questo esempio!!

Prendi le tre categorie di Laurea principali:

1)Medicina
2)Giurispudenza
3)Ingegneria

Le prime due ,chi le pratica è pagato per fare del suo meglio cioè se un medico prescrive qualcosa di sbagliato a un paziente questo è pagato lo stesso,un avvocato anche se perde tempo e perde una causa viene pagato lo stesso!!

L’ingegnere viene pagato generalmente da un imprenditore per un prodotto finito e se non è finito e ben funzionante questo non ti paga ,anzi a volte nn ti paga nemmeno se glielo finisci ,ti fa assegni conscadenze ecc ecc.

Quindi morale della favola se proprio devi buttare sangue sui libri ,scegli non Ingegneria ………poi fatti tuoi!!

Ps Qua parla un Ingegnere italiano …..forse se stessi all’estero nn parlerei cosi!!

Saluti

29 06 2009
Marco

Ciao, anche io mi sono laureato da qualche mese in ingegneria informatica e devo dire che è stata molto utile per trovare lavoro, mi hanno contattato una quindicina di ditte ma in tutte c’erano periti che svolgevano il mio stesso lavoro e meglio di me in quanto avevano più esperienza.

A mio avviso se un ingegnere vuole davvero far sfruttare la sua laurea deve andare all’estero e cercare delle ditte che puntino sull’innovazione. Altrimenti si ritroverà sempre a fare il sistemista o a fare programmini per la gestione delle imprese.

In alternativa si può puntare all’insegnamento alle superiori (gli ing info possono insegnare molte materie tra cui matematica, fisica, elettronica, elettrotecnica e informatica) così ti metti il cuore in pace di non aver studiato per niente e ti accontenti dei tuoi 1400-1800 euro al mese per 18 ore a settimana.

Oppure si può puntare alla carriera universitaria con il dottorato, un professore universitario di ruolo prende in media 5000 euro al mese, ma è molto difficile diventarlo…

Cmq sec me la cosa migliore da fare è puntare su se stessi e mettersi in proprio dato che cmq c’è di positivo che le spese sono veramente irrisorie, dopotutto non dobbiamo mica aprire un negozio.

11 10 2009
Carlo

Ciao,

Ho letto per caso il tuo post a proposito dell’ingegneria informatica e sul fatto di considerarla o meno ingegneria. Nonostante veda che il post sia vecchio, avendo un paio di minuti a disposizione ed essendomi posto la tua stessa domanda tempo fa, vorrei offrirti il mio parere.

Innanzi tutto, l’etimologia della parola “Ingegneria” suggerisce il fatto che un “ingegnere” sia colui che applica l’ingegno, ovvero l’intelletto, per analizzare problematiche comuni e meno comuni dell’uomo, e trovare una soluzione razionale a esso ovvero un modo per facilitare chi debba affrontare il problema.

La definizione che fornisce Wikipedia e che tu citi è sicuramente corretta, però mi pare che ci siano delle cose che non evidenzi.

Il problema degli ingegneri informatici, spesso non considerati ingegneri, nasce dal fatto che, essendo la branca dell’informatica una branca che negli ultimi decenni ha subito un picco di domanda nel mercato, con conseguente strascico nell’offerta di ragazzi alla ricerca di un impiego, la maggior parte degli stessi si ritrova a svolgere per anni mansioni che non riguardano l’ingegnere informatico. Quello che infatti mi pare che emerga dal tuo post è che tu confonda l’ingegnere informatico con il tecnico informatico o con il programmatore.

Ciò non toglie che la maggior parte, come dicevo poco prima, degli ingegneri informatici si ritrovano per molto, anche per tutta la vita, a farei programmatori cut&paste rendendo questa categoria spesso snobbata dagli altri ingegneri e odiata dai programmatori, che a loro volta si vedono soffiare posti di lavoro per il semplice fatto che un ragazzo di 24 anni ha una laurea e 5 anni di (inutile a quel punto) studio alle spalle, e invece il programmatore ha solo un diploma da perito anche se potrebbe fare esattamente le stesse cose a 19 anni.

Tuttavia, la professione dell’ingegnere informatico NON è questa. L’ingegnere informatico nasce come figura complementare a quella degli ingegneri delle tecnologie elettroniche (e.g. ingegneri elettronici) per sviluppare di pari passo tecnologie dell’informazione che rendessero utilizzabili lo strato invisibile a chi sfrutta il lavoro dell’ingegneria.

Il guidatore non sa, nella stragrande maggioranza dei casi, cosa sia una valvola, eppure sotto il cofano c’è lo studio di ingegneri meccanici che hanno progettato il motore, ingegneri aerospaziali che hanno progettato il design, designer che hanno dato l’eleganza all’auto, etc etc.
Allo stesso modo, dietro un uomo che riesce a sbrigare 2000 pratiche al giorno, dietro un foglio elettronico, ci sono ingegneri elettronici che hanno progettato i transistor e i processori, ingegneri informatici che hanno progettato il software… e qui mi fermo e focalizzo.
L’automobile è stata assemblata da macchinari e persone che probabilmente guadagnano 1000 euro al mese e non hanno una laurea. Un ingegnere meccanico che ha progettato il motore, non si metterà lì a saldare le parti, assemblare i bulloni e rifinire la verniciatura.
Sempre per tornare al punto di prima, invece un ingegnere informatico spesso sarà chiamato a fare l’equivalente, cioè semplicemente implementare ciò che qualcun altro ha progettato (e non è detto che prenda parte alla fase di progettazione stessa).

Sperando che l’esempio precedente abbia potuto chiarire un po’ le idee, passo a qualcosa di diverso. Essendo tu un ingegnere informatico, suppongo che avrai frequentato i corsi tipici dell’ingegneria informatica che nulla hanno a che spartire con la sola informatica o con matematica, sebbene abbiano molti punti di contatto. I corsi di cui parlo sono per esempio robotica, intelligenza artificiale, ricerca operativa, visione artificiale e così via.

Tutte quelle tecnologie che permettono a un computer di bordo di far volare un boeing, di gestire il traffico e la logistica di automezzi, i robot che quotidianamente e invisibilmente rendono la vita più semplice a molti esseri umani, non sono solo il frutto di meccanici, elettronici e altro. Ci sono anche informatici dietro. L’ingegneria dell’informazione è qualcosa che abbraccia tanti rami anch’essi, come quelli citati in precedenza, unici nel loro genere. Pensiamo all’elaborazione naturale del linguaggio, alle tecnologie che sfruttano l’elaborazione delle informazioni di un’immagine o di un video e alla stessa cosa che stiamo facendo io e te in questo momento… scrivere su internet e condividere alla velocità della luce. Non è forse ingegneria questa?

Una postilla riguardo alle materie “inutili” per un ingegnere informatico come fisica, analisi, chimica, geometria… e per esempio… gli ingegneri che hanno progettato e sviluppato librerie come OpenGL, DirectX e che hanno ricercato e messo a disposizione di grafici e registi le tecnologie per fare capolavori come quelli della PIXAR? Pensi che si siano inventati le leggi su cui fare funzionare lo shading, il raytracing, e compagnia cantante?

In definitiva, scusandomi per essermi dilungato tanto, io ritengo che l’ingegnere informatico, come figura generale, sia a tutti gli effetti un ingegnere alla pari di tutti gli altri, con competenze diverse e uniche. Non affermo in alcun modo quale di tutti gli ingegneri possa ritenersi il più “importante” altra dispita da molto aperta, tuttavia l’ingegnere informatico rimane, a mio parere, un ingegnere.

Come non finirò mai di ripetere, il fatto che il 90% degli ingegneri informatici finisca per fare un lavoro che non è prettamente da ingegnere informatico non nega l’affermazione precedente. Ma sono sicuro che se improvvisamente progettare motori per automobili diventasse il maggiore trend di mercato, le iscrizioni a ingegneria meccanica e aerospaziale non sarebbero di 10 iscritti all’anno ma di 1000 e presto gli “ingegneri meccanici” neolaureati si troverebbero freschi freschi d’accademia 50 allettanti offerte di lavoro per avvitare bulloni in qualche officina multinazionale.

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