Finalmente laureato…ma quale busta paga?

15 09 2008

Una  volta laureati ci si aspetta di entrare nel mondo del lavoro e guadagnare da subito cifre esorbitanti, ma vediamo un pò cosa “prendono” i nostri colleghi laureati che gia lavorano da un anno.

Se controlliamo le indagini e  le statistiche sul guadagno mensile netto possiamo da subito capire che non è tutt’oro quel che luccica.

Possiamo notare che ad un anno dal conseguimento del titolo, il guadagno mensile netto dei laureati di primo livello è pari in media a 993 euro con notevoli differenze tra chi prosegue l’attività lavorativa iniziata prima del conseguimento del titolo (1.121 euro).

(I guadagni più elevati associati ai laureati delle professioni sanitarie e del gruppo economico-statistico, è dovuto, almeno in parte, all’elevata quota di laureati che proseguono il lavoro iniziato prima della laurea.)

Questi dati ci fanno molto pensare…un laureato ha quindi più possibilità di trovare lavoro rispetto un suo coetaneo non laureato (vedi statistiche), ma a pari professione il guadagno è pressochè identico, solo 120€ in più al mese…una vera miseria!

Questi sono i dati, poi ogni persona fa storia a sè, c’è chi ha avuto fortuna, c’è chi ha le “spalle coperte” (per non dire “cul* parato”, come si dice dalle miei parti) e ha già un posto sicuro nell’azienda del “papi” una volta laureato…il mio consiglio è non accontentarsi del primo lavoro che si trova usciti dall’università, ma continuare a cercare e continuare a fare colloqui finchè non si trova il migliore compromesso, anche perchè un lavoro molto remunerativo il più delle volte non porta la felicità!

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Albo dei Periti o sezione B dell’albo degli Ingegneri?

2 08 2008

Come promesso oggi parleremo dalle differenze pratiche che si hanno iscrivendosi ai due diversi albi in oggetto, cioè quello di Ingegnere Junior (cioè Ingegneri sezione B) o quello di Perito Industriale.

Ai sensi del DPR 328/01 un titolare di DU (Diplomato Universitario) o laurea L (Laureato) potrebbe indifferentemente confluire i vari albi a seconda della corrispondenza del titolo posseduto. Un DU o una laurea triennale L in ingegneria consentirebbe l’accesso sia all’albo dei periti industriali che a quello degli ingegneri -sezione B.

In effetti la scelta non è affatto indifferente, in quanto con l’iscrizione all’ordine degli ingegneri -sezione B- il soggetto non potrebbe eseguire attività tecniche intellettuali complete se non sotto la direttiva di un ingegnere senior -sezione A, pur potendo utilizzare il titolo di ingegnere junior.

L’iscrizione all’albo dei periti industriali con la laurea L o con il diploma universitario DU corrispondente alle apposite tabelle del DPR 328/01, invece, consente a pieno titolo di svolgere le attività tecniche intellettuali dei periti industriali nella loro completezza. Ovviamente, in quest’ultimo caso, il titolo professionale utilizzato sarà quello della professione esercitata, ovvero: perito industriale laureato.





Ma quale Ingegneria Informatica?!

31 07 2008

Oggi voglio parlare di Ingegneria Informatica….

….Ingegneria?!Ma quale Ingegneria!

Si, perchè secondo il mio parere l’Informtica non dovrebbe essere considerata una scienza ingegneristica.

Se prendiamo Wikipedia e facciamo una ricerca troveremo immediatamente:

“Ingegneria: scienza applicata alla risoluzione di problematiche che concorrono alla soddisfazione dei bisogni umani; più in generale l’ingegneria è Scienza delle soluzioni. In quanto tale, l’ingegneria è da intendersi come sinonimo di tecnica di alto livello, e non deve essere confusa con le tecnologie, rami che appartengono sia alla scienza che alla stessa ingegneria.

e ancora:
L’ingegneria applicando le norme tecniche fornisce metodi, progetti e specifiche per la produzione(costruzione) di un bene fisico, di un prodotto o di un servizio, e più in generale per lo sviluppo e il controllo di un processo industriale.

Ora cerchiamo Inegneria Informatica:

L’ingegneria informatica è la branca dell’ingegneria che si occupa dell’analisi, dello sviluppo e del progetto dei sistemi per l’elaborazione dell’informazione.
Un ingegnere informatico è quel professionista in grado di svolgere attività nella pianificazione, progettazione, realizzazione, gestione e esercizio di sistemi e infrastrutture per la rappresentazione, la trasmissione e l’elaborazione delle informazioni.
È un esperto delle applicazioni teoriche e organizzative legate all’informatica, con conoscenza di programmazione nei principali linguaggi quali il C/C++ o il Java.

Bene, tutto chiaro, ma passiamo alla pratica:

Prendiamo un qualunque altro Ingegnere che può benissimo essere Civile, Industriale, Elettrico, Meccanico, Edile, Aerospaziale e chi più ne ha più ne metta,

1. una volta laureati, passando l’esame di stato possono iscriversi all’albo degli inegneri ed esercitare così la propria professione con la possibilità di firmare progetti e qundi avere un valore aggiunto per la propria figura.

All’ Ingegnere informatico a che serve la firma? Assolutamente a nulla, quindi è pressoche inutile sostenere l’esame di stato e iscriversi all’albo, se non per essere chiamati Ing. e non solamente Dott.

2. le conoscenze acquisite durante il percorso formativo uniersitario sono un cavallo di battaglia con cui potersi “vendere” alle imprese , perchè se volgiono quel tipo di persona devono per forza sciegliere un Ingegnere.

L’ingegnere informatico è unico nel suo genere? Assolutamente no, ad una software house può benissimo andare bene qualunque altra figura (non laureata) che conosca il C++ o il Java e che sicuramente non avrà le pretese di un laureato (in termini economici).

3. la laurea triennale differisce dalla laurea specialistica oltre che dalle conoscenze che si possono acquisire anche dal tipo di figura che si viene a formare. Un laureato triennale (non informatico) iscritto all’albo e quindi ingegnere junior, ha meno valore di un qualsiasi Perito (vedremo nel prossimo articolo perchè), mentre un laureato specialista con l’iscrizione all’albo diventa a tutti gli effetti ingegnere e quindi con il massimo valore professionale.

L’ingegnere informatico specialista ha più valore di uno triennale? Assolutamente no, dato che comunque non deve firmare nulla e qundi come abbiamo già detto l’iscrizione all’albo è praticamente inutile, un inegnere specialista ha solo più conoscenze di uno triennale, ma quest’ultimo può benissimo avere acqusito queste conoscenze sul campo (quindi lavorando) mentre lo specialista ha ultimato gli studi, anzi, le conoscenze saranno sicuramente maggiori e a parità di curriculum dopo la laurea triennale, un informatico con esperienza ha sicuramente più valore di un laureato specialista senza esperienza.

4. nel corso di studi ha effettuato gli esami propri dell’ingegneria, come Fisica, Matematica, Chimica (solo alcuni), Geometria, etc. tutti esami che comunque gli serviranno nella propria attività professionale, quindi NON inutili a fini lavorativi.

A cosa serve la fisica/chimica/matematica/geometria a un Ingegnere Informatico? Assolutamente a nulla, quindi perchè continuarla a chiamare ingegneria? Bella domanda vero?

5. l’esame di stato per diventare ingegnere “junior” è fatto ad hoc per i soli laureati provenienti da una laurea in inegneria, quindi se un ragazzo vuole praticare la professione da ingegnere deve per forza fare quel corso di studi.

Solo lo studente che ha fatto Ingegneria informatica può essere considerato Ingegnere con l’esame di stato? Assolutamente no, infatti all’Esame di stato per ingegnere “junior”, possono accedervi anche i laureati provenienti da Scienze dell’informazione, quindi con un percorso più semplice e mirato alla sola informatica, cosa che vorrebbe qualsiasi ragazzo che si iscrive a ingegneria informatica.

Quindi quali sono i vantaggi?

Bella domanda…bè, se vi piace l’informatica, sicuramente con il percorso di tipo Ingegneristico avrete nel curriculum un valore aggiunto rispetto a un laureato in scienze dell’informazione, infatti solo perchè avete fatto ingegneria avrete dei “punti in più” da parte del selezionatore.

Sicuramente con una laurea in ingegneria informatica avrete conoscenze più generali su tutte le discipline informatiche e non, compreso tutte le altre scienze.

Quindi sciegliere o meno Ingegneria Informatica?

Se posso darvi un consiglio pensateci bene, pensate soprattuto a cosa vorreste fare “da grandi”, un programmatore non capita spesso che diventi un Manager ICT! E un sistemista apprende solo con l’esperienza sul campo, quindi una laurea triennale giusto “per fare curriculum” può andare più che bene!

Qual’è la vostra opinione in merito?

ps: come alcuni di voi sapranno sono laureato in Ingegneria Informatica.